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Da Colombo a Codazzi, un lungo filo tricolore

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Da non dimenticare anche Battista Antonelli, romagnolo di Gatteo, nato nel 1547, forse il più noto ingegnere militare dell’epoca, autore del sistema fortificato della città di Cartagena: e ancora l’armatore Giovan Battista Mainero Trucco (fondatore di una società di navigazione e di una banca oltre che costruttore di due fari e una ferrovia), il matemativo Carlo Federici e i sacerdoti Giovan Battista Coluccini (sua la chiesa di Sant’Ignazio a Bogotà) e Serafino Barbetti (progettò la cattedrale di Popayan).

Nel settore delle arti vanno ricordati Angelino Medoro (vissuto a cavallo fra il XVI e XVII secolo), il pittore più famoso della Nueva Granada; Oreste Sindici, musicista e compositore nativo di Ceccano giunto in Colombia nel 1864 e autore, nel 1887, dell’attuale inno nazionale colombiano (Oh gloria inmarcesible!); lo scultore Cesare Sighinolfi, autore delle statue di Cristoforo Colombo e della regina Isabella la Cattolica (entrambe nella foto) a Bogotà; Pietro Tenerani, che realizzò il primo bronzo al mondo dedicato a Simon Bolivar; i fratelli Alideo e Alindo Tazzoli, che eseguirono il famoso Cristo Redentore che domina la città di Cali; l’architetto fiorentino Pietro Cantini, arrivato a Bogotà nel 1880 e autore di tantissimi lavori pubblici (l’acquedotto) e progetti legati a teatri e ospedali.

Le principali zone di origine degli italiani presenti in Colombia sono quelle delle province di Cosenza, Potenza e Salerno, ma molto presente (in rapporto) è la comunità di origine ligure e toscana.

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July 23, 2011 Posted by | Uncategorized | Leave a Comment

   

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